Per una democrazia italiana, per il diritto all'informazione, un sito che informa su politici italiani che si dedicano a corse in ambulanza, viaggetti in Airbus di Stato, acquisti di macchine di lusso con i soldi dei cittadini o addirittura condannati per reati di vario genere.
12/12/07
La sincerità di Randazzo
"Il senatore dell'Unione oggetto del corteggiamento di Berlusconi: 'Sono il più povero di Palazzo Madama, mi credevano facile preda'" (La Repubblica, 12 dicembre 2007)
Ascoltare l'intervista di Randazzo ha fatto talmente piacere che dobbiamo riportarlo qui.... e mettiamo questo post nella categoria Esempi di buona politica. Se una maggioranza dei politici fossero così coraggiosi....
01/11/07
Se 12 non vi bastano.....sono sempre fin troppi.
Emendamento alla Finanziaria approvato all'unanimità in commissione Bilancio al Senato
Il tetto massimo di 12 ministri e 60 tra vice e sottosegretari.
A conclusione di una riunione notturna, la maggioranza ha deciso di ristabilire all'interno della Finanziaria il contenuto delle legge Bassanini che fissa un tetto massimo di dodici ministri e sessanta tra vice e sottosegretari al numero di componenti del governo."Nella riunione di maggioranza di questa notte all'unanimità e con il parere favorevole del governo si è deciso di prevedere il ripristino della legge Bassanini in merito al numero dei ministri. Finalmente tutta la maggioranza accetta uno dei temi posti con forza dall'Idv".
L'articolo su Repubblica
30/10/07
Allora si può cambiare qualcosa....
"E così quando finalmente nel 2001 è arrivato il momento della nostra presidenza europea siamo riusciti per la prima volta a sancire ufficialmente nell’ambito delle tre maggiori istituzioni europee, cioè parlamento, consiglio e commissione, il libero accesso ai documenti. Come in Svezia, queste tre istituzioni oggi sono obbligate a tenere un registro di tutta la documentazione, e tranne poche eccezioni, tutto è pubblico. E anche se rispetto alla Svezia rimangono delle grosse differenze credo sia un risultato molto importante. Anche perché ormai è universalmente riconosciuto il legame tra un alto livello di trasparenza e un basso livello di corruzione."
18/10/07
Era il minimo che si potesse fare!
Mastella ha dato il via libera al procedimento giudiziario contro Francesco Storace per le dichiarazioni, considerate offensive, del senatore nei confronti del presidente della repubblica Napolitano.
Le frasi di Storace furono pronunciate in più occasioni dopo che il capo dello Stato era intervenuto in difesa del premio Nobel Rita Levi Montalcini che era stata insultata proprio dal movimento di Storace alla fine di una votazione al Senato. Alla sentarice a vita giunsero minacce di vedersi recapitare un paio di stampelle. Un gesto che molti nella Destra considerarono una goliardata. Non così buona parte del mondo politico e istituzionale. E non a caso Mastella, nella nota, non manca di sottolineare che "gli apprezzamenti offensivi" di Storace "vanno ben oltre il diritto di critica".
Il comunicato del Ministero della Giustizia recita così: "Il ministro della Giustizia ha ritenuto di non dover frapporre ostacoli all'autonomo e doveroso esplicarsi dell'attività giudiziaria, tenuto conto della manifesta lesione del bene giuridico tutelato dalla norma attraverso l'espressione di apprezzamenti offensivi nei confronti della persona e del ruolo del Capo dello Stato che vanno ben al di là del diritto di critica".
28/09/07
Walter Veltroni - Un esempio di buona politica
Val la pena di dare risalto a un gesto che in un paese normale non farebbe notizia.
Anche perchè in un paese normale non si sarebbero neanche poste le condizioni per tale gesto.
In Italia un ex parlamentare, può andare in pensione molto prima dei 60 anni e a spese dei bilanci di Camera e Senato.
La legge se la sono fatta da soli naturalmente, e non c'è alcuna proporzioni tra i contributi e le prestazioni erogate. Attualmente i deputati il cui mandato parlamentare sia iniziato dopo il 1996 hanno il diritto alla pensione a 65 anni. Ma se dal ’96 ad oggi sono stati eletti per due legislature, la ricevono a 60. e cosi 20 anni da onorevole danno diritto a ricevere la pensione a 50 anni!
vedi: Elenco dei 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare
Fra i tanti politici miracolati da questa baby pensione, pardon loro la chiamano vitalizio per poterla così sommare a qualsiasi altro reddito da lavoro e ad altre pensioni senza alcun tetto, solo Veltroni ha provato a rifiutarla o congelarla e, non essendo stato burocraticamente possibile, ha deciso di distribuirla regolarmente a sostegno dei paesi africani.
www.veltroniroma.it
www.lanuovastagione.it
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Burlando Claudio
NON HA ABUSATO DEI SUOI PRIVILEGI.Ha sbagliato ed ha pagato per lo sbaglio commesso.
Per un chilometro e passa ha guidato contromano, rischiando una mezza dozzina di scontri frontali con le vetture che stavano per imboccare il casello autostradale. Fermato da una pattuglia della polizia, invece della patente ha mostrato la tessera da deputato. Che tra l'altro è scaduta da un paio d'anni. Dicono non sembrasse turbato più di tanto, anzi. "Hanno ragione", ha detto serenamente Claudio Burlando - ex ministro dei Trasporti e già sindaco di Genova, fino al 2005 in Parlamento con i Ds, attuale presidente della Regione Liguria - indicando gli automobilisti fermi ai lati della carreggiata e sotto shock per lo spavento. (La Repubblica 21/9 2007)
Il 16 settembre 2007 il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha imboccato contromano uno svincolo autostradale contromano, rischiando lo scontro frontale con numerose autovetture che stavano per imboccare l'autostrada. In seguito a diverse chiamate di intervento da parte di alcuni automobilisti è intervenuta una pattuglia della polizia a cui il presidente della regione Liguria, privo di patente e senza altri documenti, ha mostrato la tessera da deputato scaduta da alcuni anni. Ha ammesso il fatto senza dare spiegazioni agli agenti, i quali non hanno elevato nessuna contravvenzione, ma redatto soltanto una relazione di servizio. Secondo quanto riferito dallo stesso Burlando quando si è accorto che stava per imboccare l'autostrada, che non voleva prendere, ha girato prendendo un altro svincolo, nel tentativo di uscire dall'autostrada, non accorgendosi che la strada da lui imboccata fosse contromano e soltanto quando ha visto arrivare un'altra automobile si è accorto della cosa e molto spaventato ha fermato l'auto. (WikiNotizie)
Patente di guida sospesa per un anno, decurtazione di dieci punti-patente, fermo amministrativo dell'auto per tre mesi e sanzione amministrativa da 3.508 euro: è questa la pena comminata dal Prefetto di Genova, Giuseppe Romano, al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando che, domenica scorsa, aveva percorso più di un chilometro contromano lungo uno svincolo autostradale. Al politico ligure sarà anche comminata un'ulteriore sanzione amministrativa, pari a 72 euro, per essere stato sorpreso a guidare senza avere con sé la patente di guida. Il governatore ligure, privo di documenti, aveva infatti mostrato agli agenti della Polstrada un vecchio tesserino da deputato. Appresa la decisione prefettizia, Burlando ha commentato: «Ho ammesso immediatamente il mio errore, ed è giusto che io paghi», ed ha proseguito: «Mi sembra che anche da questo atto risulti che sin da domenica mattina, nel momento in cui ho incontrato gli agenti della polizia, ho ammesso e spiegato il mio errore di guida, dichiarandomi immediatamente disposto a corrispondere alle sanzioni del caso, che infatti oggi sono state definite. L'unica vera preoccupazione per me era stata che qualcuno, a causa del mio errore, potesse farsi male. Per fortuna questo non è avvenuto e torno a scusarmi con le persone che su quella strada si sono spaventate a causa mia». (Wikinotizie)
www.claudioburlando.it
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democratici di sinistra